Caffè del Torrazzo via L. Fornaciari, 11/b Reggio Emilia dal 5 maggio al 9 luglio 2017

“Geonauti della Cosmoidraulica”

Geonauti della Cosmoidraulica è una selezione di foto, prese da un più ampio progetto non finito.

Viglio Ferrari in questi anni ha fotografato e geolocalizzato le torri piezometriche di gran parte del territorio reggiano.

Il risultato è una mappa ipertecnologica che segna luoghi dell’immaginazione.

Forse un giorno le torri dell’acqua non ci saranno più, ma lì a quelle coordinate c’è stata un’astronave, un laboratorio di luce, una catapulta nell’infraordinario.

E’ iniziato come chiacchierata in un magazzino pieno di vestiti vecchi da fotografare, 500 capi da fotografare a giornata per un totale di tre mesi, vestiti di tutte le fogge e taglie indossati da manichini disossati, più di 15 anni fa. “Dici davvero? Le tireranno via?” “Da anni penso che bisognebbe fotografarle tutte, prima che spariscano.” “Ma non le tiran via, come fanno con la pressione.” “Non lo so, ma tireran via anche le cabine del telefono.” Qualche anno più tardi e molti pomeriggi liberi, ci siam messi in macchina a girare in cerca di torri dell’acqua. Come due cartografi scapestrati all’inizio giravamo così a menacò, poi il tecnico dei due si è messo a snocciolare dati e posizione certe; l’altro non guidando e non mettendoci la benzina è rimasto uno scapestro. Il tecnico oltre a metterci le fotografie, ha creato un profilo Fb. L’altro ci ha messo un nome: FINOAZUMZERI.

Finoazumzeri, è la voglia di girare in cerca di torri dell’acqua, la voglia di arrivare a Zum Zeri ( paese in cima ai monti italiani, dove forse di torri non ce n’è), è principalmente il desiderio di consumare lo zoom all’infinito. Lo zoom non è mai stato usato, è stato usato un fisheye e la geolocalizzazione. Su Fb le foto sono accompagnate da una narrazione sbilenca; la storia di due che vengono contattati per conto di un’assicurazione che ha la necessità di individuare le torri piezometriche, utili a un flipper intergalattico. Le foto su Fb hanno avuto vari ammiratori, fra questi Astromoustache, che una volta è venuto in macchina con noi per ammirare da vicino le torri. Dopo qualche ora di viaggio non ci sopportava più, sbatteva le mani vicino al guardrail per controllarne l’acustica. Son sempre stati viaggi avventurosi, come si addice ai veri cartografi o geonauti. Pieni di incontri, dalla panettiera soddisfatta che quel qualcuno fotografasse la torre del paese al bibliografo appassionato di astronavismo architettonico degli anni 60. Per il fotografo Viglio sono torri piezometriche geolocalizzate da fotografarsi con la giusta luce. Per me sono birilli di un flipper intergalattico, son catapulte di luce, e son fari di pianura. Mi piacerebbe che unendo i punti delle coordinate di questa mostra, venisse fuori la scritta:

AAAFNRAA. (Anything Anytime Anyplace For No Reason At All) (fare qualsiasi cosa in qualsiasi momento in qualsiasi luogo per nessun motivo in particolare)

Andrea Lucatelli

Anything

44,41.8025N 10,36.5743E

Una cosa in mezzo al niente, ma diverso da in mezzo a un qualcosa con intorno il niente, come nei film di fantascienza.

 

Anytime

44,45.8546N 10,40.1866E

Certe giornate spianate di sole, ti vien voglia di scartare il cellofan dalle cose, così in generale, via il cellofan in generale un po’ da tutto.

 

 

Anyplace

44,40.912N 10,39.5157E

Astromoustache ha sospirato beneficato dall’ammirazione, le torri piezometriche sono bellissime ha detto, tutto spaparanzato nel suo abitacolo mentale e spirituale, sono il trapassato futuro dell’umanità.

 

For

44,42.8206N 10,36.0106E

L’universo sarebbe un enorme flipper, e questo qui con noi sopra un bonus, una partita fra tante partite.

 

No

44,55.342N 10,39.3816E

Ecco se l’universo è un flipper, alcuni si devono occupare della manutenzione del flipper, riverniciarlo, controllare il quadro elettrico, e cambiare i gommini ai robi di rimbalzo, ecco fra queste torri piezometriche, non son torri, sono i robi con i gommini per far rimbalzare la pallina del flipper cosmica.

 

Reason

44,52.0966N 10,48.4004E

Una volta una era messa talmente male che perdeva melassa gluonica, ed è sbucato Kafka dallo spazio tempo, forse mentre assicurava una turbina in Boemia è stato risucchiato dallo spazio tempo, in questo sversamento gluonico e poi, e poi c’è che vicino alcune piattaforme senza gommino le frasi, le comunicazioni si distorcono e via di frequenze strane.

 

At

44,48.2071N 10,29.4744E

Secondo un algoritmo generativo realizzato dall’olandese Wilfried Hou Jebek, per il suo progetto Walk: prima strada a destra – seconda strada a sinistra – prima strada a sinistra – ripetere. Seguendo queste istruzioni non si dovrebbero mai incontrare ostacoli.

 

All

44,47.8822N 10,37.8599E

L’astronavismo nasce in piena guerra fredda, tutti volevano conquistare lo spazio, uno spazio proprio nello spazio, e bisognava allenarsi alla modulistica spaziale, e all’impermanenza, sì insomma quella cosa che da un momento all’altro schizzi a radicchio nell’universo.

 

.

44,45.9785N 10,36.2219E

A vedere un faro ti viene quella potenza vibratile, quasi una furia di toccare il mondo con il tuo vibrare interno.

 

 

FOTOGRAFIE DI VIGLIO FERRARI FOTOGRAFO IN COLLABORAZIONE CON ANDREA LUCATELLI

caffedeltorrazzo@gmail.com 0522 437281

Un ringraziamento per la collaborazione a Astromoustache e Marinella Bonfanti

stampa su tele 50×70 cm

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